Uno dei luoghi più inquietanti d’Ucraina tra storia e mistero
Nel cuore della regione di Leopoli, nell’Ucraina occidentale, sorge il Castello di Pidhirtsi, un maestoso complesso barocco costruito tra il 1635 e il 1640 per volere del Gran Etmano Stanislaw Koniecpolski. Pensato come residenza nobiliare più che come fortezza militare, il castello è circondato da un parco, giardini geometrici e mura di difesa. Oggi, però, è noto non tanto per la sua architettura raffinata, quanto per la leggenda della Dama Bianca, un racconto che affonda le radici nella storia della nobile famiglia Rzewuski.
La leggenda: chi era la Dama Bianca?
La protagonista della leggenda sarebbe Maria Rzewuska, moglie del conte Wacław Rzewuski, uno degli ultimi proprietari del castello nel XVIII secolo. La tradizione popolare racconta che la donna fu murata viva dal marito, accecato dalla gelosia o sospettoso di infedeltà. Non esistono prove storiche concrete di questo evento, ma la storia si è tramandata per generazioni, fino a diventare parte integrante del patrimonio immateriale del luogo, in pratica Folklore.
Nel tempo, numerosi visitatori, guide e ricercatori hanno riferito strani fenomeni all’interno del castello: rumori inspiegabili, cali improvvisi di temperatura, apparizioni femminili avvolte in vesti bianche. La figura spettrale sarebbe solita aggirarsi soprattutto nelle stanze superiori e nei corridoi bui, spesso notata mentre si affaccia da una finestra o si allontana fluttuando nel silenzio.
Indagini e testimonianze
Nel corso degli anni, il Castello di Pidhirtsi è stato meta di vari gruppi di ricerca paranormale, tra cui troupe televisive e studiosi del mistero. Alcuni episodi sono stati documentati anche dalla trasmissione ucraina “Battle of Psychics”, che ha dedicato uno speciale al sito, dichiarandolo uno dei più infestati del Paese.
La leggenda della Dama Bianca è stata oggetto di analisi anche da parte di autori e blogger specializzati in folklore slavo.
Oggi, il Castello di Pidhirtsi è di proprietà del Museo Nazionale Lviv Art Gallery, anche se versa in condizioni di degrado a causa di danni subiti nel XX secolo, sia durante le guerre sia per l’incuria post-bellica.


