La Dama Bianca del Castello di Verrès - Valle d'Aosta

Tra le imponenti mura del Castello di Verrès, in Valle d'Aosta, aleggia da secoli una delle leggende più suggestive dell'arco alpino. Si racconta che, nelle notti più silenziose, una figura femminile avvolta in un candido abito percorra lentamente i corridoi del maniero, osservando i visitatori con uno sguardo malinconico e, secondo alcune versioni, tentando perfino di sedurre i giovani uomini che osano avventurarsi tra quelle antiche pietre.

È il fantasma della Dama Bianca, una presenza che il folklore locale identifica con Bianca Maria Scapardone (o Gaspardone), contessa di Challant, protagonista di una delle vicende più drammatiche del Rinascimento italiano.

La tragica storia di Bianca Maria

Bianca Maria nacque tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento in una famiglia agiata del Monferrato. Rimasta vedova del primo marito, sposò nel 1522 Renato di Challant, entrando così a far parte di una delle più importanti casate della Valle d'Aosta.

La sua bellezza era rinomata, così come il suo carattere inquieto. Le cronache dell'epoca e la celebre novella di Matteo Bandello raccontano una donna al centro di numerose relazioni sentimentali e di una vita mondana che destò scandalo.

La vicenda ebbe un epilogo tragico quando Bianca Maria venne accusata di essere la mandante dell'omicidio del nobile Ardizzino Valperga, suo ex amante. Processata, fu riconosciuta colpevole e decapitata nel Castello Sforzesco di Milano il 20 ottobre 1526. La sua morte segnò la nascita di una storia destinata a sopravvivere ben oltre la realtà dei fatti storici.

Con il passare dei secoli, infatti, la memoria della contessa si trasformò lentamente in leggenda.

Secondo la tradizione popolare, lo spirito di Bianca Maria non avrebbe mai trovato pace. Il suo fantasma sarebbe tornato nel Castello di Verrès, dimora della famiglia Challant, dove ancora oggi vagherebbe tra le sale medievali.

Le versioni della leggenda sono numerose. Alcune descrivono una giovane donna avvolta in un lungo vestito bianco che attraversa i loggiati senza emettere alcun rumore. Altre raccontano che la Dama Bianca attenda nel cortile interno l'arrivo di giovani visitatori, che osserva con malinconia o tenta di attirare a sé, quasi rivivendo l'eterna ricerca di un amore ormai perduto.

Vi sono anche racconti che la descrivono con il volto pallido e lo sguardo triste, mentre scompare improvvisamente oltre una porta o lungo le antiche scale del castello, lasciando dietro di sé soltanto un intenso senso di inquietudine.

La figura della Dama Bianca spettrale è molto diffusa nel folklore internazionale. In tutta Europa esistono decine di castelli che custodiscono racconti simili: nobildonne morte tragicamente, vittime di tradimenti, gelosie o ingiustizie, il cui spirito continuerebbe a manifestarsi nei luoghi che segnarono la loro esistenza.

Nel caso di Verrès, il personaggio storico di Bianca Maria Scapardone offrì probabilmente il terreno ideale perché la fantasia popolare costruisse un racconto destinato a tramandarsi nei secoli. La sua morte violenta, la fama di donna affascinante e controversa e il prestigio della famiglia Challant contribuirono a trasformarla in una delle più celebri Dame Bianche d'Italia.

Ancora oggi il suo nome è legato al castello e la leggenda viene raccontata da numerosi siti dedicati al folklore e alle tradizioni locali, diventando parte integrante dell'immaginario che circonda il maniero.

Dal punto di vista storico, non esistono documenti contemporanei ai fatti che attestino presunte apparizioni del fantasma di Bianca Maria nel Castello di Verrès.

Le fonti storiche confermano l'esistenza della contessa, il suo matrimonio con Renato di Challant, il processo e la decapitazione del 1526. La componente soprannaturale compare invece soltanto nella tradizione popolare e nella letteratura dedicata alle leggende locali.

Per questo motivo, il fantasma della Dama Bianca deve essere considerato una suggestiva espressione del patrimonio folkloristico valdostano: una storia che continua ad affascinare visitatori e appassionati di mistero, ma che appartiene al mondo delle leggende.

MARIO CONTINO