Una fotografia scattata durante una giornata di svago in Australia è diventata, nel giro di pochi giorni, uno dei casi più discussi tra gli appassionati di fotografia paranormale. Nell'immagine, apparentemente una semplice fotografia di alcune persone che fanno il bagno, sembra comparire una presenza spettrale che nessuno dei presenti ricorda di aver visto.
Il particolare più inquietante, però, riguarda il luogo nel quale la fotografia sarebbe stata scattata: Murphy's Hole, una profonda pozza del Lockyer Creek, nel Queensland, dove nel 1915 una ragazzina di 13 anni morì annegata.
La storia è conosciuta soprattutto attraverso il nome di Doreen O'Sullivan, la giovane che secondo la tradizione sarebbe tornata, quasi un secolo dopo la sua morte, all'interno di quella fotografia.
La fotografia venne realizzata nel 2014 durante una giornata trascorsa nell'acqua da Kim Davison, un'amica e alcuni bambini. Quando lo scatto fu osservato successivamente, però, qualcosa attirò l'attenzione dei presenti.
Tra le persone ritratte sembrava infatti comparire un'altra figura, con un volto molto chiaro e quasi luminoso, immerso nell'acqua. Gli occhi apparivano come due zone scure, mentre ai lati della testa si distinguevano due forme che alcuni interpretarono come capelli o trecce e altri addirittura come piccole corna.
Secondo Kim Davison e Jessie Lu, quel giorno nell'acqua c'erano soltanto tre bambini. La presenza visibile nella fotografia, dunque, non avrebbe dovuto trovarsi lì. La fotografia venne successivamente pubblicata sulla pagina Facebook Toowoomba Ghost Chasers, attirando rapidamente l'attenzione degli appassionati di fenomeni paranormali.
Davison sostenne inoltre che nella fotografia sembrassero comparire anche delle strane forme simili a dita, apparentemente appoggiate sulla sua spalla e sul braccio della bambina che teneva in braccio.
Ma fu soprattutto la storia del luogo a trasformare una fotografia curiosa in un presunto caso di infestazione spiritica.
La morte di Doreen O'Sullivan
Nel novembre del 1915, una ragazzina di nome Doreen O'Sullivan, di 13 anni, morì annegata nel Lockyer Creek.
La notizia venne pubblicata dalla stampa australiana dell'epoca e successivamente ripresa da numerose testate che si sono occupate della fotografia. Doreen, figlia di James O'Sullivan, stava facendo il bagno nel torrente quando scomparve sott'acqua.
Il recupero del corpo richiese quasi un'ora. Il punto dell'incidente era conosciuto come Murphy's Hole, una zona considerata pericolosa e caratterizzata da una notevole profondità. Le fonti contemporanee alla fotografia parlano di oltre 20 piedi, equivalenti a circa 6 metri, e non di 20 metri come talvolta è stato riportato in alcune versioni della storia.
Il dettaglio della morte di Doreen è particolarmente importante perché dimostra che la ragazza non è stata inventata successivamente per dare una spiegazione alla fotografia. Il suo nome e la sua morte risultano infatti associati alla vicenda storica di Murphy's Hole. È proprio questa coincidenza ad aver alimentato l'ipotesi più suggestiva: la figura comparsa nella fotografia sarebbe lo spirito della ragazzina morta quasi cento anni prima nello stesso punto.
Quel giorno vi furono strane percezioni
La fotografia non fu l'unico elemento considerato insolito dalle persone presenti.
Secondo le testimonianze riportate all'epoca, la bambina più grande avrebbe avuto difficoltà mentre si trovava nell'acqua e avrebbe avuto la sensazione di essere tirata verso il basso in più occasioni. Kim Davison riferì inoltre di aver percepito qualcosa di insolito nell'acqua.
Questi episodi, raccontati dopo la scoperta della misteriosa figura nella fotografia, furono inevitabilmente collegati alla presunta manifestazione spiritica di Doreen.
Pareidolia o fantasma?
Come accade spesso nei casi fotografici di presunte apparizioni spettrali, anche questa immagine ha prodotto interpretazioni completamente opposte.
Gli appassionati di paranormale hanno visto nel volto una vera e propria figura umana. La somiglianza con un bambino immerso nell'acqua e soprattutto la coincidenza con la morte di Doreen hanno reso l'ipotesi particolarmente interessante.
Alcuni osservatori hanno inoltre sostenuto che le forme ai lati della testa potessero essere capelli raccolti o trecce. Altri, invece, vi hanno visto qualcosa di molto più inquietante, arrivando a parlare di corna.
Ma esiste anche una spiegazione decisamente più terrena.
Un amministratore della pagina Toowoomba Ghost Chasers mostrò una versione negativa della fotografia sostenendo che il presunto volto potesse essere provocato da un riflesso della luce solare sull'acqua. In particolare, l'intensa luminosità riflessa dalla superficie avrebbe potuto produrre una forma sovraesposta che, osservata in determinate condizioni, assume l'aspetto di un volto.
Anche altre ricostruzioni giornalistiche hanno riportato l'ipotesi di uno spruzzo d'acqua o di un effetto ottico provocato dai movimenti dei bambini.
Esiste infatti un fenomeno psicologico che non dovrebbe essere ignorato: la pareidolia.
Il nostro cervello tende naturalmente a riconoscere forme familiari all'interno di immagini casuali. Un insieme di zone chiare e scure può diventare facilmente un volto, soprattutto quando sappiamo già cosa stiamo cercando.
In questo caso il meccanismo potrebbe essere ancora più potente.
Prima vediamo una forma che assomiglia a un volto. Poi veniamo a sapere che una ragazzina è morta proprio in quel luogo. A quel punto il cervello tende inevitabilmente a collegare i due elementi.
Non possiamo affermare che nella fotografia ci sia il fantasma di Doreen O'Sullivan.
Non esiste una prova scientifica che colleghi la figura fotografata allo spirito della ragazzina morta nel 1915. Allo stesso tempo, però, è altrettanto importante non escludere a priori tale possibilità, sarebbe contrario allo spirito di ricerca sul quale si fonda il pensiero scientifico.
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