La Puglia è una terra che custodisce con orgoglio un patrimonio storico e architettonico di rara bellezza: antiche torri costiere, masserie fortificate, palazzi ducali e maestosi castelli che raccontano secoli di storia. Qualche anno fa ho avuto il privilegio di visitare uno di questi luoghi straordinari: il Castello Imperiali di Francavilla Fontana.
Prima di addentrarmi nel mistero che aleggia tra le sue mura, desidero soffermarmi sulla storia e sulle peculiaritĂ  architettoniche di questo affascinante maniero infestato.

L’edificio attuale differisce molto dalla sua struttura originaria, risalente al 1450 circa. In quell’epoca si trattava di una torre fortificata a base quadrangolare, circondata da un fossato e da possenti mura di cinta. Fu eretta per volere di Giovanni Antonio del Balzo Orsini, principe di Taranto.
Col tempo, l’edificio subì profonde trasformazioni: nel 1570 l’intero agro di Francavilla venne acquistato dalla nobile famiglia Imperiali, dalla quale il castello prese l’attuale nome.

Oggi il Castello Imperiali si presenta come un’imponente costruzione a pianta rettangolare, circondata da un suggestivo fossato che ne accentua il fascino a metà tra fortezza e palazzo signorile. La parte inferiore delle mura è leggermente inclinata, secondo la tipica tecnica costruttiva delle fortificazioni, che serviva a rafforzare la base e a ostacolare eventuali assalti nemici. Una linea marcapiano, decorata da una cordonatura rinascimentale a dentelli, circonda tutto l’edificio, conferendogli un’eleganza nobiliare.
Gli elementi barocchi emergono negli stemmi degli Imperiali scolpiti agli angoli del castello, mentre la parte superiore è ornata da una splendida coronatura a merli. Sul lato rivolto verso il Parco della Rimembranza si può ammirare un loggiato barocco, ristrutturato nel 1536 dal marchese di Oria Bernardino Bonifacio.

Castello Imperiali è un edificio difficile da catalogare: troppo elegante per essere una vera fortezza, ma anche troppo protetto per essere soltanto una residenza signorile. Probabilmente nacque come struttura difensiva, per poi essere trasformato in palazzo nobiliare.
Fu Michele Imperiali, tra il 1720 e il 1730, a decidere di convertirlo in residenza stabile, introducendo elementi artistici e culturali che riflettono il gusto raffinato della famiglia. Gli Imperiali amavano la musica, il teatro e le arti, e sotto la loro influenza il castello divenne un simbolo di prestigio e di cultura. L’ultimo erede ad abitarvi fu Vincenzo Imperiali di Latiano.

Oggi il castello ospita alcuni uffici comunali, ma continua ad alimentare leggende e racconti misteriosi. Dopo la ristrutturazione del 2002, alcune immagini registrate dal sistema di videosorveglianza hanno suscitato grande curiosità: in un filmato, infatti, si nota un’ombra attraversare un corridoio del primo piano, attivando il sensore di movimento senza far scattare l’allarme.
È proprio da questo episodio che ha preso avvio la mia indagine di ghost hunting.

Ghost Hunting nel castello di Francavilla Fontana

Con regolare autorizzazione dell’allora amministrazione comunale, la notte tra il 16 e il 17 febbraio 2013 condussi personalmente un’indagine all’interno del Castello Imperiali, accompagnato unicamente dal responsabile del sito e munito delle attrezzature professionali necessarie alla ricerca.
Sin dal primo istante mi sentii completamente immerso nella storia: grandi saloni, pareti finemente decorate e un’atmosfera densa di memorie. Non mi fu consentito esplorare i sotterranei, per motivi di sicurezza, ma ebbi modo di visitare numerose stanze, tra cui un piccolo cortile interno che, secondo le testimonianze, un tempo fungeva da area d’aria per i prigionieri.
Sulle pareti di quel cortile sono ancora visibili incisioni e disegni lasciati dai detenuti: figure femminili, simboli, croci e svastiche ormai consunte dal tempo.

In una grande sala dominata da due ritratti dei Principi Imperiali, ottenni una ripresa molto particolare: durante una registrazione in modalità full spectrum, una condensazione biancastra attraversò rapidamente l’inquadratura, dissolvendosi subito dopo nel nulla. Suggestione ottica o fenomeno paranormale? Impossibile dirlo con certezza, ma resta un’anomalia degna di nota.

Nel corso della stessa notte esplorai anche altre aree del maniero, come l’antico archivio e la piccola cappella interna. I miei strumenti — in particolare i K2 EMF Meter — rilevarono diversi picchi elettromagnetici anomali. In un punto specifico ottenni inoltre una registrazione audio insolita: si distinguono chiaramente due voci, una femminile che sembra invocare “aiuto” e un’altra che pronuncia il nome “Fabrizio”.
Non udii alcun suono durante l’indagine, e considerate le spesse mura del castello, ritengo improbabili interferenze esterne o provenienti dall’ambiente circostante.

Un’esperienza indimenticabile

Quella trascorsa al Castello Imperiali di Francavilla Fontana fu per me un’esperienza straordinaria, densa di emozioni e spunti di riflessione.
Tra le antiche mura, illuminate appena dalla luce delle torce, sembrava davvero di percepire il respiro della storia e, forse, qualcosa di piĂš.
Spero, un giorno, di poter ritornare all'interno di questo antico castello per proseguire le mie ricerche.

MARIO CONTINO