Tra le creature più celebri del folklore americano, il Bigfoot occupa certamente un posto d'onore. Ma negli Stati Uniti esistono numerose leggende locali che raccontano di esseri altrettanto inquietanti, spesso descritti come giganteschi uomini selvaggi ricoperti di pelo.
Una delle più famose nasce nel sud-ovest dell'Arkansas, nei dintorni della piccola cittadina di Fouke, e ha come protagonista una misteriosa creatura conosciuta con diversi nomi: Fouke Monster, Boggy Creek Monster o semplicemente Boggy.
Secondo i racconti, nelle zone boscose e paludose nei pressi del Sulphur River si aggirerebbe una creatura umanoide alta circa due metri, coperta da una folta pelliccia e dotata di una notevole forza fisica. Le descrizioni ricordano inevitabilmente quelle del Bigfoot.
Ma quando nasce realmente questa leggenda?
Contrariamente a quanto riportato in alcune versioni della storia, non esiste una documentazione affidabile che collochi il primo avvistamento addirittura nel 1840, probabilmente questa data è stata inventata, di sana pianta, da qualche pseudo-ricercatore intento a fornire autorevolezza al racconto.
La Encyclopedia of Arkansas indica invece il 1946 come la prima testimonianza documentata: una residente della zona avrebbe riferito allo sceriffo della contea di Miller di aver visto una strana creatura nei pressi della propria abitazione. Negli anni successivi sarebbero poi circolate altre segnalazioni, soprattutto negli anni Sessanta. Per molto tempo, tuttavia, il racconto rimase una storia locale, poco più che una voce da Bar.
Tutto sarebbe cambiato nel maggio del 1971.
L'aggressione alla famiglia Ford
Il caso che trasformò il mistero locale in una leggenda nazionale riguarda Bobby Ford, residente nei dintorni di Fouke.
Nel maggio del 1971 Ford raccontò di essere stato aggredito da una creatura dall'aspetto umanoide, ricoperta di peli, alta circa sette piedi, vale a dire oltre due metri. Secondo il suo racconto, l'essere avrebbe afferrato Ford mentre si trovava nei pressi della propria abitazione.
L'uomo riuscì a liberarsi e successivamente venne sottoposto a cure mediche per alcune ferite e per lo stato di shock.
Anche la moglie di Ford raccontò di aver visto una creatura pelosa nei pressi della casa, arrivando a descrivere un braccio dotato di artigli e due occhi rossi.
La notte dell'aggressione alcuni uomini, armati, avrebbero cercato la creatura. Secondo la testimonianza di Ford, vennero esplosi diversi colpi di arma da fuoco. Ma quando le autorità ispezionarono la zona non trovarono né il corpo dell'animale né tracce di sangue.
Furono invece segnalate impronte insolite e graffi sulla veranda della casa.
Il caso attirò immediatamente l'attenzione dei giornali locali. Il giornalista Jim Powell, del Texarkana Gazette, si recò sul posto e raccontò la vicenda. Fu proprio la stampa a contribuire alla nascita del nome "Fouke Monster", che in breve tempo sarebbe stato ripreso anche dalle agenzie di stampa nazionali.
Una creatura simile al Bigfoot
Le descrizioni raccolte negli anni presentano diversi elementi ricorrenti.
Il Mostro di Fouke sarebbe:
- alto più di due metri;
- bipede;
- completamente ricoperto di peli;
- dotato di grande forza fisica;
- estremamente veloce;
- caratterizzato, secondo alcuni testimoni, da occhi rossi;
- simile nell'aspetto a una grande scimmia o a un uomo selvaggio.
Alcuni racconti attribuiscono alla creatura anche la morte o la scomparsa di animali domestici e di allevamento.
Nonostante la fama della leggenda, però, non è mai stato recuperato un corpo, né è stata identificata una specie animale sconosciuta associabile al mostro.
La vicenda di Fouke avrebbe potuto rimanere una delle tante leggende locali dell'Arkansas. Invece arrivò il cinema.
Nel 1972 il regista Charles B. Pierce realizzò The Legend of Boggy Creek, un film indipendente girato proprio nella zona di Fouke. La pellicola utilizzava una particolare combinazione di interviste, testimonianze e ricostruzioni degli incontri con la creatura, assumendo l'aspetto di un documentario sul misterioso essere.
Pierce realizzò la pellicola con un budget di circa 160.000 dollari, utilizzando anche abitanti del posto e ambientazioni reali della zona. Il successo fu molto superiore alle aspettative e contribuì a trasformare il Fouke Monster in una delle creature più conosciute del folklore americano.
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