La storia dell’Octavius e delPassaggio a Nord-Ovest

La storia dell’Octavius è una di quelle leggende che sembrano nate direttamente dal silenzio del mare artico. Non c’è bisogno di forzare la fantasia per visualizzarla: basta immaginare una nave fantasma che avanza tra distese di ghiaccio infinito, dove ogni direzione appare identica e il confine tra acqua e cielo si confonde fino a sparire.

Secondo il racconto, tutto avrebbe avuto inizio nel XVIII secolo. L’Octavius sarebbe stata una nave mercantile britannica partita da Londra con destinazione la Cina. Il viaggio sarebbe stato completato regolarmente, ma il ritorno avrebbe preso una direzione diversa. L’equipaggio, invece di seguire le rotte più sicure e conosciute, avrebbe scelto di tentare il Passaggio a Nord-Ovest, una via marittima estrema che attraversa l’Artico canadese e che, all’epoca, era ancora in gran parte inesplorata e imprevedibile.

Da quel momento, la nave sarebbe scomparsa. Nessun segnale, nessun relitto, nessuna comunicazione.

La parte più inquietante della leggenda arriva molti anni dopo. Si racconta infatti che una baleniera, navigando tra le acque fredde della Groenlandia, avrebbe avvistato un relitto alla deriva. Avvicinandosi, l’equipaggio avrebbe scoperto una nave gravemente danneggiata ma ancora riconoscibile. Era lì che la storia dell’Octavius avrebbe trovato il suo epilogo.

Saliti a bordo, i marinai della baleniera si sarebbero trovati davanti a una scena immobile e surreale. L’interno della nave non mostrava segni di violenza o di lotta. I membri dell’equipaggio sarebbero stati trovati ancora nei loro posti: alcuni nelle cuccette, altri sul ponte, altri ancora congelati in gesti quotidiani rimasti sospesi nel tempo.

Il capitano, secondo la versione più diffusa della leggenda, sarebbe stato trovato seduto alla sua scrivania, come se stesse ancora lavorando al diario di bordo o annotando gli ultimi eventi prima del gelo definitivo.

Non ci sarebbe stata alcuna spiegazione evidente: nessuna tempesta registrata, nessun incendio, nessun segno di attacco. Solo il freddo, avanzato lentamente fino a fermare tutto.

Da quel momento, la nave sarebbe stata identificata come l’Octavius, scomparsa anni prima durante il tentativo di attraversare il Passaggio a Nord-Ovest.

Ancora oggi, la vicenda dell’Octavius resta uno dei casi più enigmatici del folklore marittimo.

MARIO CONTINO