Folklore: Custode della Nostra Identità
Oggi il folklore viene spesso sottovalutato, considerato un insieme di credenze superate o prive di valore. Eppure, esso rappresenta le fondamenta della nostra cultura e potrebbe essere la chiave per recuperare quei valori morali che, col tempo, si stanno perdendo. Difendere il folklore significa preservare la nostra identità, proteggendola dall'ignoranza di chi ne sottovaluta l'importanza.
Il Significato del Folklore
Per comprendere meglio questo concetto, è utile partire dall'origine del termine. "Folklore" deriva dall'inglese "folk" (popolo) e "lore" (sapere), indicando l'insieme delle tradizioni tramandate oralmente di generazione in generazione. Tra le sue principali espressioni troviamo:
- Usi e costumi
- Miti e leggende
- Filastrocche
- Proverbi
- Superstizioni
- Musica, canti e danze
Ogni popolo ha un folklore che lo caratterizza: esistono tradizioni italiane, giapponesi, occidentali e orientali, ognuna con la propria unicità.
Essendo nato dal popolo, il folklore spesso si discosta dalla storia ufficiale, pur contenendo frammenti di verità reinterpretati in chiave simbolica. Un esempio celebre è la leggenda del Conte Dracula, che ha trasformato un personaggio storico, Vlad III, in una figura demoniaca. Un altro caso riguarda Castel del Monte in Puglia, circondato da miti legati all'alchimia e all'occultismo, nati dall'aura di mistero che avvolgeva Federico II di Svevia.
Interpretare le Leggende
Le leggende non vanno accettate come verità storiche assolute, ma interpretate per cogliere elementi utili alla comprensione del passato. Spesso, dietro racconti fantastici, si celano dettagli che sfuggono alla storiografia ufficiale e che possono fornire nuove chiavi di lettura.
James George Frazer, autore de "Il ramo d’oro ", considerava il folklore una testimonianza di idee e pratiche antiche sopravvissute nel tempo. Studiare queste tradizioni aiuta a comprendere le radici culturali della nostra società, senza pregiudizi o superficialità.
La Creazione dell'Organizzazione Folklore Fellows
Nel 1907, alcuni studiosi fondarono i Folklore Fellows (FF), un'organizzazione dedicata alla valorizzazione del folklore. Tra i membri:
- Kaarle Krohn, scrittore e docente di etnografia all’Università di Helsinki.
- Axel Olrik, storico e folclorista danese.
- C. W. von Sydow, etnologo svedese.
Questi esperti contribuirono a dare dignità accademica allo studio del folklore, riconoscendone il valore antropologico e storico.
Nonostante la sua importanza, il folklore è spesso oggetto di pregiudizi. Molti tendono a considerarlo un insieme di storielle prive di fondamento, senza comprenderne il valore culturale e storico. Anch'io, nel mio lavoro di ricerca, ho incontrato scetticismo e critiche infondate, segno di una società che ha perso di vista il rispetto e la tolleranza. Spesso mi sono imbattuto in individui che, incapaci di argomentare e portare avanti un dibattito contraddittorio costruttivo, hanno iniziato a inveire contro di me con frasi del tipo: "Ma non sei quello che studia i fantasmi?", "Ma non sei quello che scrive di paranormale e folklore?", come se il mio impegno in questo ambito potesse in qualche modo screditare la mia figura e rendere meno credibili i miei interventi in relazione ad altre tematiche non meno importanti.
Il folklore riflette la mentalità, le paure e le speranze di un popolo. Ogni leggenda o mito è una testimonianza del passato, un ponte tra le generazioni. Ignorarlo significa perdere un pezzo della nostra storia e della nostra identità.
In definitiva, il folklore non è solo un repertorio di racconti, ma un patrimonio culturale da preservare e valorizzare. Solo superando pregiudizi e incomprensioni possiamo riconoscere il suo vero valore e trasmetterlo alle generazioni future, affinché continui a essere fonte di conoscenza e ispirazione.