Le lingue sacre sono il linguaggio di programmazione di questo universo?

Le lingue sacre sono considerate molto più che semplici strumenti di comunicazione: sono veicoli di rivelazioni divine, strumenti attraverso cui la divinità ha trasmesso la sua volontà e la sua potenza. A differenza delle lingue liturgiche, come il latino o il greco, utilizzate nei rituali religiosi, le lingue sacre vengono percepite come codici simbolici che racchiudono il mistero della creazione.

Secondo alcune tradizioni, queste lingue non sono state semplicemente create dall'uomo, ma insegnate direttamente da una divinità o utilizzate da questi esseri per comunicare con l'umanità. Tra le principali lingue sacre troviamo:

Aramaico

  • Lingua parlata da Gesù Cristo e diffusa nelle regioni della Giudea durante il periodo del Nuovo Testamento.
  • Secondo la tradizione ebraica, è una lingua attraverso la quale Dio si è espresso direttamente in alcuni episodi biblici.

Ebraico Biblico

  • Lingua della Torah e delle Tavole della Legge consegnate a Mosè sul Monte Sinai.
  • Ogni lettera dell'alfabeto ebraico (Alef-Bet) possiede un valore simbolico, numerologico e archetipico.

Arabo Classico

  • Lingua del Corano, considerata la parola diretta di Allah rivelata al profeta Maometto.
  • Il testo coranico è ritenuto sacro non solo per il significato delle parole, ma anche per la perfezione del suono e della forma scritta.

Sanscrito

  • Lingua dei Veda, antichi testi di origine divina secondo l'induismo.
  • Ogni lettera del sanscrito è un "suono archetipico" (mantra), espressione delle vibrazioni primordiali che sostengono la creazione.

Il Valore Simbolico degli Alfabeti Sacri

Un elemento comune alle lingue sacre è il valore simbolico attribuito ai loro alfabeti. Ogni lettera non è solo un segno grafico o un suono, ma rappresenta anche un'energia vibratoria e un archetipo universale. Questo principio è alla base di molte correnti esoteriche che vedono le lettere come chiavi di accesso a livelli superiori della coscienza e della realtà.

Esempi di Alfabeti Sacri

  • Alfabeto Ebraico: Ogni lettera ha un valore numerico (ghematria) e un significato spirituale. Secondo la Kabbalah, Dio ha creato l'universo combinando le lettere ebraiche.
    • Alef (א): simbolo dell'unità e dell'origine divina.
    • Bet (ב): simbolo della creazione e della dualità.
  • Lettere Arabe: Alcune lettere nel Corano, come Alif-Lam-Mim, sono considerate misteriosi segni mistici, oggetto di contemplazione nelle scuole sufi.
  • Alfabeto Sanscrito: Ogni lettera corrisponde a un suono primordiale. Il celebre Om (ओं) è il simbolo del suono universale e della vibrazione creativa.

Il Codice Sorgente della Realtà

Molte tradizioni esoteriche suggeriscono che le lingue sacre contengano un vero e proprio "codice sorgente" della realtà, una struttura profonda che regola l'universo. Questo principio si riflette in diverse filosofie e pratiche spirituali:

  • Kabbalah Ebraica: Il Sefer Yetzirah (Libro della Formazione) descrive la creazione del mondo attraverso le 22 lettere dell'alfabeto ebraico, considerate archetipi cosmici.
  • Esoterismo Islamico: I sufi vedono le lettere arabe come manifestazioni dei Nomi Divini, strumenti per comprendere l'essenza della realtà.
  • Mantra Vedici: Nell'induismo, i mantra sanscriti sono vibrazioni archetipiche che agiscono sulla realtà fisica e spirituale.

Dal mio punto di vista, l'idea di un linguaggio sacro come codice sorgente è paragonabile ai moderni linguaggi di programmazione: così come un software genera un programma, le lettere sacre generano la realtà manifesta. Tuttavia, non si tratta di un codice limitato a un singolo alfabeto, ma di una struttura complessa che integra tutti gli alfabeti sacri, dando vita a un linguaggio universale.

Oltre la Religione: Il Linguaggio della Prigionia e della Liberazione

Le lingue sacre non dovrebbero essere confinate alla sola sfera religiosa o teologica. Vederle unicamente come strumenti liturgici è limitante e potrebbe persino far parte dell'inganno che ci tiene prigionieri in questa realtà illusoria.

Questa illusione, tuttavia, non è priva di scopo: essa rappresenta una tappa necessaria per il raggiungimento di un obiettivo dimenticato da molti, ma essenziale per la comprensione ultima della nostra esistenza.

In definitiva, questo "sogno" che chiamiamo vita potrebbe essere stato creato da pochi esseri umani sopravvissuti per uno scopo superiore. Questi stessi esseri, in origine, potrebbero essersi manifestati come divinità all'interno di un programma costruito attraverso il codice sorgente di cui ho trattato.

Mario Contino